Giro d’Italia in Sardegna, l’assessore Morandi: Interessante proposta prezzi speciali per i traghetti

sardegnaL’edizione numero 100 del Giro d’italia di ciclismo partirà dalla Sardegna, una sorta di omaggio per una regione tra le più belle della nostra penisola.Abbiamo sentito il parere dell’Assessore al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna Dottor Francesco Morandi.
Per la quarta volta nella storia, il Giro d’Italia partirà dalla Sardegna, ma questa edizione ha un sapore particolare essendo la centesima corsa a tappe più famosa in Italia.

“Siamo fieri che l’evento simbolo dello sport italiano ha scelto gli scenari unici della Sardegna per celebrare la sua centesima edizione. Con la Grande Partenza del Giro 2017, assicuriamo al nostro territorio la massima visibilità internazionale e importanti ricadute sotto il profilo economico grazie a una straordinaria iniziativa di promozione della destinazione, della sua qualità della vita e del suo modello di sviluppo sostenibile”.

La Corsa Rosa, un evento molto seguito, sarà occasione per visitare la Sardegna, una realtà conosciuta in particolare, per il suo mare, ma che nasconde tradizioni e cultura di grande spessore.

“Le tre tappe isolane sono a inizio maggio, subito dopo Pasqua, e rappresenteranno l’apertura della stagione turistica, tassello fondamentale del piano di destagionalizzazione messo in atto per il triennio 2016-2018. Un’iniziativa coerente con la strategia dell’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, che punta con decisione sul turismo attivo e sportivo come cardine nella strutturazione dell’offerta e nella creazione di nuove motivazioni di viaggio. Insieme alle attività outdoor, gli asset delle nostre proposte sono natura e ambiente, con gli itinerari della qualità della vita in parchi e aree protette, cultura e identità, con le infinite attrazioni culturali e il cartellone di eventi, benessere e buon cibo, con i percorsi della longevità in Ogliastra e vari itinerari enogastronomici. La Grande Partenza del Giro100, inoltre, si inserisce perfettamente nelle politiche di valorizzazione del cicloturismo, su cui la Regione Sardegna ha investito e investirà con convinzione, anche grazie alla realizzazione della rete ciclabile sarda”. 

Le tre tappe nell’Isola potrebbero essere anche uno spunto per le scolaresche per visitare la Sardegna..

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“La definirei non uno spunto ma una grande motivazione. Le tre tappe che percorreranno da nord a sud la Sardegna per 560 chilometri cadono in un periodo molto propizio per i viaggi d’istruzione, dal 5 al 7 maggio. Seguendo, anche solo in parte, la carovana rosa nel territorio che attraverserà, gli studenti scopriranno bellezze naturalistiche, particolarità culturali, storiche e archeologiche e qualità di vita della Sardegna. E magari la sceglieranno più in là con gli anni non soltanto come luogo di vacanza, ma come esperienza di vita. A proposito del turismo scolastico, la Regione Sardegna punta con convinzione su un mercato che in Italia muove ogni anno, in bassa stagione, quattro milioni e mezzo di persone, tra insegnanti e allievi, generando un miliardo di euro di fatturato complessivo. Oltre che esperienza e arricchimento culturale, la ‘gita scolastica’ è una straordinaria opportunità di promozione del territorio, specie delle aree interne, e un’importante risorsa economica per la capacità di destagionalizzare. Non a caso, all’interno delle ultime direttive della legge regionale 7, quella di promozione degli eventi turistici, nel network delle manifestazioni culturali, è stata inserita una sezione per i viaggi scolastici”.

Noi lanciamo la proposta: traghetti a prezzi ridotti in occasione dell’evento

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“È una proposta molto interessante che merita un approfondimento: stiamo già lavorando con le compagnie di navigazione, nostro partner di un ampio progetto di promozione, che vede fianco a fianco operatori e stakeholder sardi in un sistema unitario di strutturazione  dell’offerta. All’interno della partnership rientrano anche pacchetti ad hoc per eventi (per esempio Autunno in Barbagia in questo periodo), possibile che si stringano accordi anche in occasione del grande evento ciclistico.

Dell’ingresso gratuito, per gli studenti, nei siti culturali e ricreativi sardi, che ne pensa?

“Premesso che oggi il biglietto si paga in misura ridotta, l’ingresso gratuito non dipende da volontà della regione, è da valutare con i titolari dei siti nell’ambito di un progetto più ampio di valorizzazione e promozione dei beni culturali della Regione, che rientra nei vari aspetti del piano di destagionalizzazione 2016-18, precisamente tra le azioni a corollario spettanti a enti locali e gestori di siti d’attrazione turistica”.

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